San vicente: l'esclusivo club che seleziona i soci con una domanda inaspettata

Jeff Klein, l'uomo dietro alcuni dei club privati più esclusivi di Los Angeles, non cerca semplicemente membri facoltosi. La sua selezione è un'arte, un'intricata danza di gusto, stile e, soprattutto, una risposta a una domanda apparentemente banale: qual è il tuo ristorante preferito al mondo e perché?

Un'applicazione che va oltre il conto in banca

Klein, veterano dell'ospitalità con un passato da facchino al Franklin Hotel di New York e una carriera costellata di successi, ha trasformato l'idea di club privato in un'esperienza curata nei minimi dettagli. La domanda sul ristorante preferito, rivela, è una trappola, un modo per “catturare” la vera essenza di un potenziale membro. Una risposta come Hillstone potrebbe essere accettabile, ma osare con Sexy Fish a Londra o Le Club 55 a Saint-Tropez significa, secondo Klein, “non essere il tipo giusto”. Non si tratta solo di soldi, ma di affinità estetica e di un certo tipo di raffinatezza.

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Dall'hotel all'impero dei club: la visione di klein

La sua ascesa nel mondo dell'ospitalità è una storia di dedizione e apprendimento costante. Dopo la laurea in letteratura francese a Tulane, Klein ha scalato i ranghi del Franklin Hotel, acquisendo una profonda comprensione di ogni aspetto del servizio. La sua visione si è concretizzata con l'apertura del City Club nel 2001, un'esperienza interrotta tragicamente dagli eventi dell'11 settembre. Ma la sua determinazione non si è mai affievolita, portandolo ad acquisire il Sunset Tower Hotel e a trasformare il suo Tower Bar in un punto di riferimento per le cene di potere.

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San vicente: un'oasi di stile senza tempo

Con i suoi tre club – San Vicente West Village (2025), San Vicente Santa Monica (2024) e San Vicente Bungalows (2018) – Klein punta a creare spazi che trascendano le mode passeggere. “Un grande club dovrebbe sentirsi senza tempo, ma mai eccessivamente progettato”, afferma, ispirandosi ai classici El Morocco e Stork Club, templi della New York café society degli anni '30 e '40. L'obiettivo è creare un ambiente che evochi una sensazione di familiarità, un luogo che si conosce da sempre, pur rimanendo indefinibile.

Per realizzare questa visione, Klein collabora con la designer Lisa Koch, che ha già curato il restyling del Sunset Tower e l'arredamento della sua residenza francese. Il risultato a San Vicente Santa Monica, un ex edificio per uffici trasformato in un gioiello dell'architettura californiana, è sorprendente. Mobili eclettici, superfici invecchiate, un biliardo con un tappeto Stark a forma di leopardo, divani Rose Tarlow in velluto blu: ogni dettaglio è studiato per creare un'atmosfera unica e accogliente.

Anche un semplice locale per gli audiovisivi è stato trasformato in un angolo intimo, rivestito di tessuto floreale Pierre Frey e illuminato da lanterne su misura.

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Un'attenzione maniacale ai dettagli

Klein è noto per la sua meticolosità. Recentemente, durante un viaggio a Milano, ha avuto un'illuminazione osservando i camerieri di un ristorante sconosciuto che stiravano i tovaglioli con ferri da stiro portatili. “Il ristorante non era granché, ma quel ferro era fantastico!”, ha esclamato. “Stavo perdendo membri a causa di una piccola piega sul tovagliolo? Forse no. Ma migliorava l'esperienza. E quello è il mio lavoro.”

Con un costo annuale che oscilla tra i 4.000 e i 15.000 dollari, a seconda dell'età, e un'adesione basata su una rigorosa selezione e una commissione di 12 membri, San Vicente non è solo un club, ma un microcosmo di stile e raffinatezza, dove l'eleganza si manifesta nei dettagli più inaspettati. La vera ricchezza, a quanto pare, non si misura in dollari, ma nella capacità di cogliere l'essenza di un'esperienza indimenticabile.