Martha's vineyard: una casa che sfida il tempo, tra stufe su misura e visioni da architetto
Dimenticate le ristrutturazioni lampo e le tendenze passeggere. A Martha's Vineyard, una coppia di New York ha dato vita a un progetto ambizioso, una vera e propria odissea architettonica che ha richiesto anni di pianificazione, adattamenti e una buona dose di pazienza. La storia, emergere da un campo incolto, è un inno alla perseveranza e alla cura del dettaglio, dove ogni elemento, dal pavimento all’illuminazione, racconta una storia.
Un ordine che anticipa di anni il tempo
Il punto di partenza? Un’ordinazione anticipata di una stufa L’Atelier Paris, un pezzo unico, costruito su misura che richiede anni per essere realizzato. Jesse Carrier e Mara Miller, fondatori dello studio Carrier and Company, hanno basato l'intero progetto attorno a questo fulcro, una scelta che ha dettato la disposizione della cucina e, inaspettatamente, ha segnato il ritmo dell'intera costruzione. La pandemia, con i suoi ritardi, ha reso la vicenda ancora più surreale, trasformando l’attesa della stufa in una sorta di scherzo condiviso: “Grazie a Dio abbiamo ordinato quella stufa!” ha commentato Carrier, con un sorriso rassegnato.

L'isola detta il ritmo: un'estetica che omaggia la storia
Ma la lungimiranza di Carrier e Miller non si è fermata alla stufa. Hanno saputo interpretare la visione dei proprietari, un'idea nata da anni di passeggiate sul terreno, un desiderio di creare un'abitazione che respirasse la storia dell'isola. Il risultato è un connubio armonioso tra una struttura più antica, in legno e pietra, e un'ala più moderna, un dialogo continuo tra passato e presente. “Volevamo che alcune parti della casa sembrassero essere sempre state lì,” spiega Carrier, sottolineando l'importanza di creare un'atmosfera autentica e senza tempo.

Pavimenti, plaster e un narrativa architettonica
La chiave per raggiungere questo obiettivo è stata l'attenzione maniacale ai dettagli. Pavimenti diversi per le due sezioni della casa, plaster colorati che evocano l'antico, finiture e hardware studiati per creare una transizione fluida e coerente. “I proprietari erano incredibilmente precisi nelle loro scelte,” racconta l'architetto James Moffat di Greenwater Architects. “La scelta del plaster, ad esempio, era chiara fin da subito: doveva essere il plaster colorato per la parte ‘antica’ della casa, e il plaster dipinto per la parte nuova.”

Un salotto accogliente, una cena subterranea e un'anima che resiste al tempo
L’arredamento, curato nei minimi particolari, riflette questa stessa filosofia. Un salotto dove opere d'arte su misura si integrano perfettamente con mobili iconici, una sala da pranzo sotterranea, quasi una grotta illuminata da candele, che emula l'atmosfera intima di una casa di montagna francese. Quest'ultima, nata da un desiderio quasi irrazionale dei proprietari, ha richiesto l’intervento di un mastro muratore e la ricerca di un tavolo antico, un vero e proprio tesoro recuperato. “È un po’ come Las Vegas, ma in senso positivo,” conclude Carrier, descrivendo l'atmosfera unica di questo spazio. “Perdi la cognizione del tempo, le cene possono durare ore. ed è esattamente quello che volevano.”
