Una tudor del '29 si radica: l'anima tra passato e contemporaneo

Rye, New York. Una casa con quasi un secolo di storia, un'eredità culturale palpabile, e una sfida: come renderla accogliente senza sacrificare il suo peso, la sua identità?

L'idea 'grounded' della designer jessica gersten

La designer Jessica Gersten, con la sua esperienza maturata anche sotto l'ala di Ralph Lauren, ha accettato la sfida lanciata dai nuovi proprietari di una sontuosa Tudor del 1929. La loro richiesta era chiara: trasformare la residenza di 10.000 piedi quadrati nel loro “per sempre”, un luogo per accogliere amici, celebrare le feste e, soprattutto, per vivere appieno, con i due figli adolescenti appassionati di hockey che hanno bisogno di spazio per sgombrare dopo una partita sul ghiaccio improvvisato nel prato.

La parola chiave che ha guidato l'intero progetto? “Grounded”. Gersten voleva che la casa respirasse la sua storia, che si sentisse il suo lascito senza risultare austera o opprimente. Un equilibrio delicato, reso possibile da un approccio che mescola sapientemente elementi storici e contemporanei, creando una tensione vibrante e stimolante.

Un foyer che racconta una storia

Un foyer che racconta una storia

Fin dal foyer, l'attenzione al dettaglio e alla composizione diventa evidente. Un tavolo artigianale di Vasco Fragoso Mendes, un taburete belga vintage e un'imponente anfora in ceramica di Caroline Blackburn: un trio di oggetti che stabilisce immediatamente il tono dell'intera dimora. “È un gesto semplice, ma cruciale,” spiega Gersten, “definisce i materiali, le dimensioni, la sensibilità. Tutto ciò che segue ne è in dialogo.”

La sala da pranzo, in particolare, è un capolavoro di contrasto. Carta da parati scenografica di Ananbo avvolge le pareti sotto il soffitto decorativo originale, preservato intatto, mentre lampadari moderni creano un punto focale verticale che dialoga con l'Architettura Tudor senza competere con essa.

Il salotto: un

Il salotto: un'armonia di contrasti

Il salotto è il cuore pulsante della casa, dove il contrasto tra epoche si manifesta con la massima intensità. Le travi in legno massiccio e l'imponente cornice del camino gotico si contrappongono alle poltrone lounge rivestite in tessuto Dedar dal motivo grafico e a un tavolino da caffè con mosaico. “Non c’è concessione da nessuna delle due parti,” sottolinea Gersten. “È una tensione irrisolta, ma è proprio questo che rende la stanza così affascinante.”

Dalla rink alla pizza: funzionalità e bellezza

Dalla rink alla pizza: funzionalità e bellezza

La funzionalità non è stata trascurata, anzi, è stata elevata a principio guida. La sunroom e il living sono stati progettati per favorire un flusso naturale tra l'interno e l'esterno, permettendo ai ragazzi di entrare dalla pista di hockey, mangiare pizza al sole e muoversi liberamente per la casa. Un'esigenza apparentemente banale, che ha portato a soluzioni di design ingegnose e a un'atmosfera rilassata e conviviale.

Il tocco finale: oggetti artigianali e vintage

Gersten ha sapientemente utilizzato l'illuminazione, evitando soluzioni d'epoca, e ha concluso il progetto con un'accurata selezione di oggetti artigianali e vintage, tra cui ceramiche realizzate da Freeforms NYC e pezzi della sua collezione di mobili Lusitano. “C’è una vibrazione diversa negli oggetti fatti a mano,” afferma la designer. “La si sente.”

La casa di Rye, New York, non è solo una dimora, ma un'affermazione di stile, un inno alla bellezza che nasce dal dialogo tra passato e presente, una testimonianza del potere dell'artigianato e del design intelligente. Un luogo dove la storia si fonde con la vita di tutti i giorni, creando un'atmosfera unica e indimenticabile.