Banksy scoperto: il mistero è finito, ma il valore sale?

Dopo anni di speculazioni, di teorie complottiste e di tentativi falliti, il velo sul volto dell'artista di strada Banksy è stato finalmente sollevato. Reuters ha rivelato l'identità del genio dietro i graffiti provocatori e le installazioni che hanno scosso il mondo dell'Arte: si tratta di Robin Gunningham, un uomo di Bristol, Inghilterra, che intorno al 2008 avrebbe legalmente cambiato il proprio nome in David Jones.

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Un'identità nascosta dietro un nome comune

La notizia, corroborata anche dal Wall Street Journal, ha scosso il mondo dell'Arte, ma non ha suscitato una reazione immediata da parte del Pest Control Office, la società che gestisce le opere di Banksy. Il suo comunicato, laconico, recita: “L'artista ha deciso di non dire nulla”. Un silenzio che, paradossalmente, potrebbe rafforzare l'immagine di Banksy come ribelle, nonostante la sua innegabile integrazione nel mercato dell'Arte.

Gunningham, una figura che si muoveva nell'ombra da decenni, ha costruito la sua fama sulla misteriosità. Le sue opere, spesso comparsi improvvisamente su edifici pubblici e muri di città in tutto il mondo, combinavano uno stile artistico semplice ma evocativo con azioni eclatanti, come la famigerata “Girl with Balloon” che, all'asta di Sotheby's nel 2018, è stata parzialmente distrutta dall'artista subito dopo essere stata venduta per 1,4 milioni di dollari. Un gesto che ha cementato la sua reputazione di iconoclasta e ha amplificato la sua aura di inafferrabilità.

La rivelazione, lungamente attesa, potrebbe paradossalmente giovare all'artista. Jean-Paul Engelen, direttore di Acquavella Galleries a New York, ha dichiarato al Wall Street Journal che “Banksy si vede come un ribelle, ma è diventato parte del mercato dell'Arte stabilito. Più si sa sulla sua vita, meglio è, perché ne aumenta il valore come investimento.” La sua Arte, da fenomeno di strada a bene di lusso, ha subito una trasformazione radicale, e la trasparenza, apparentemente, non ne intacca la forza.

La storia di Banksy, da anonimo artista di strada a figura di spicco del mondo dell'arte, è una parabola sulla natura effimera della fama e sulla capacità dell'arte di trascendere i confini tra il legale e l'illegale, il commerciale e l'autentico. Il mistero è svelato, ma il valore, forse, è destinato a crescere ancora.

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