Il regale sipario: un capolavoro di ricamo rinasce alla royal opera house

Dopo ben 27 anni, il sipario principale della Royal Opera House, ora Royal Opera & Ballet, si appresta a un rinnovamento che va ben oltre una semplice sostituzione. Un cambio che racconta di storia, maestria artigianale e continuità, segnando l'inizio di una nuova era sotto il regno di Re Carlo III.

Un'eredità di tessuto e storia

Mentre il Regno Unito si adatta ai cambiamenti portati dalla recente incoronazione – nuovi francobolli, monete aggiornate, simboli reali rivisitati – un team di esperte ricamatrici della Royal School of Needlework sta silenziosamente lavorando a un dettaglio spesso trascurato, ma di importanza capitale: il sipario. Un elemento scenico che, per quasi tre decenni, ha accolto tens of thousands di spettatori, balli appassionati e arie memorabili.

Il lavoro, una collaborazione tra la prestigiosa scuola e Gerriets, un’azienda specializzata in attrezzature teatrali con una storia di 90 anni, sarà svelato il 14 maggio. Ma l’impegno delle artigiane è iniziato settimane prima, in un ambiente intriso di storia e tradizione, all’interno delle ex residenze reali di Hampton Court Palace. Helen Stevens, una delle esperte coinvolte, condivide un aneddoto: “Iniziamo sempre dal centro. È come dare vita a un gioiello, un passo alla volta.”

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Dall'eiir al criii: un simbolo di transizione

La differenza più evidente tra il vecchio e il nuovo sipario risiede nelle iniziali ricamate: l'EIIR, acronimo della Regina Elisabetta II, lascerà spazio al CRIII, per Charles Rex III. Ogni angolo del sipario è un’opera d’Arte a sé stante, un mosaico di velluto rosso scuro adornato con la corona Tudor, palme dorate e il nuovo monogramma reale, impreziosito da un merletto cremisi. Laura Aziz, un'altra ricamatrice, spiega con cura il processo di creazione: “Ogni pannello viene lavorato attentamente, poi girato e rifinito sul retro, prima di essere pronto per l’assemblaggio.”

Il design è stato pensato per essere modulare, facilitando le riparazioni e la manutenzione da parte del personale della Royal Ballet & Ballet. Una volta completato, i pannelli verranno accuratamente imballati e spediti in Germania, presso la fabbrica di Gerriets, per l’assemblaggio finale. Gemma Murray, studio manager e ex allieva della scuola, sottolinea l'importanza della fiducia reciproca: “Abbiamo costruito un rapporto solido con loro nel corso degli anni, siamo certi che faranno un lavoro impeccabile.”

La collaborazione tra la Royal School of Needlework e Gerriets risale a ben 27 anni fa, durante la ristrutturazione di 214 milioni di sterline della Royal Opera House. Le artigiane hanno attinto agli archivi della scuola, studiando disegni originali, campioni di tessuto e appunti del progetto del 1997/98, un gesto che, come racconta Gemma, evoca un senso di profonda connessione con le generazioni di ricamatrici che le hanno precedute.

Oltre l

Oltre l'estetica: un simbolo di rinascita

Il sipario non è solo un elemento decorativo, ma un simbolo di rinnovamento e continuità. Mentre il vecchio sipario porta ancora l'impronta della Regina Elisabetta II, il nuovo rappresenta il regno di Re Carlo III, incarnando un legame profondo con la storia e la tradizione britannica. “Si percepisce una grande responsabilità”, afferma Gemma. “Siamo orgogliose di far parte di questa storia.”

Il team di otto ricamatrici, che lavora in uno studio luminoso all'interno di un'ex residenza reale, ha impiegato centinaia di ore per realizzare l'appliquet, utilizzando oltre un milione di punti digitali e più di 100.000 punti a mano. Hanno visitato l'Opera House più volte per valutare l'effetto dei materiali e dei colori sotto le luci dello spettacolo, curando ogni dettaglio, dalle perle della corona Tudor ai punti neri che simulano la pelliccia dell'ermellino.

Questa attenzione maniacale ai dettagli è il marchio distintivo della Royal School of Needlework, fondata nel 1872 da Lady Victoria Welby. Dalle copertine dei libri agli abiti da sposa, dalle paratie degli altari ai vessilli, la scuola ha creato opere straordinarie nel corso del tempo, raggiungendo l'apice con commissioni prestigiose come l'abito da sposa della Principessa del Galles e diversi elementi per la cerimonia di incoronazione del 2023.

Nonostante la tradizione, la scuola abbraccia l'innovazione, collaborando con Pete Tarrant di Digitex per integrare l'applicazione digitale al ricamo a mano. “La tecnologia e il ricamo a mano possono integrarsi a vicenda, potenziando le possibilità creative,” spiega Gemma.

L'unveiling del nuovo sipario a maggio segnerà un equilibrio tra tradizione e innovazione, un investimento nel futuro della Royal Opera House, che, come afferma il CEO Sir Alex Beard, “celebra l'Arte e la maestria, garantendo al contempo la sostenibilità del nostro palcoscenico.” Un’opera che testimonia, oltre a ore di lavoro e abilità tramandate, anche un’attenta cura per preservare le arti del balletto, dell'opera e del ricamo.

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