Segreti svelati: gli sketchbook che rivelano l'anima dei più grandi interior designer
Un'occhiata nel cuore creativo
Avete mai pensato a cosa si cela dietro le pareti di una Casa da sogno? Non solo pavimenti impeccabili e arredi di lusso, ma un intero processo creativo, spesso celato agli occhi del pubblico. Ora, grazie a una rara finestra spalancata sui loro sketchbook, possiamo sbirciare l'universo dei più talentuosi interior designer. Un viaggio affascinante tra schizzi, appunti e ispirazioni, che svela l'anima di chi trasforma gli spazi in opere d'arte. Preparatevi a scoprire un mondo di creatività e ingegno!

La scelta del libro: un'indizio sulla personalità
La scelta di un semplice quaderno può dire molto su un designer. Andreas Christodoulou, fondatore di House of Dré, non è fedele a un solo tipo: preferisce i libri sostenibili di PITH e i minimalisti pads giapponesi di MD paper. Holly Vaughan, co-direttrice di Vaughan Design & Development, è invece “ossessionata” dalle hardback notebook di Choosing Keeping, prediligendo la carta bianca per una maggiore libertà creativa. Un dettaglio che rivela la loro filosofia di lavoro e il loro approccio all'arte dell'arredamento.
L'importanza del segno analogico
Nell'era digitale, il ritorno al segno analogico è più che mai rilevante. Per Philip Hooper, direttore di Sibyl Colefax & John Fowler, un quaderno è un compagno inseparabile, soprattutto durante i viaggi. Disegnare ciò che si vede permette di focalizzarsi e comprendere la realtà tridimensionale. Andy Goodwin, co-fondatore di Fettle, trova nello sketchbook un rifugio per risolvere problemi, un'oasi di concentrazione dove penna e carta sono gli unici protagonisti.
Sketchbook come terapia: un'ancora di salvezza
La vita di un interior designer è fatta di scadenze, budget e compromessi. Per Lauren Geremia, fondatrice di Geremia Design, lo sketchbook è una valvola di sfogo, un luogo dove liberare la creatività e lasciarsi andare all'istinto. Un modo per ritrovare l'armonia dopo una lunga telefonata e per esplorare idee e atmosfere prima che prendano forma definitiva. Un vero e proprio balsamo per l'anima, un rituale essenziale per chiunque lavori nel mondo del design.
Viaggi e ispirazioni: la linfa vitale della creatività
L'ispirazione è ovunque, basta saperla cogliere. Per Philip Hooper, i viaggi sono la fonte primaria di idee. Gli schizzi realizzati durante le sue peregrinazioni diventano il punto di partenza per i suoi progetti, un tesoro di proporzioni, forme e dettagli. Andreas, sfogliando i suoi vecchi sketchbook, rivive i momenti creativi del passato, riscoprendo progetti e ricordi che altrimenti sarebbero andati perduti. Un vero e proprio viaggio nel tempo, attraverso il segno e il colore.
Oltre i progetti: un diario di vita
Gli sketchbook non sono solo una raccolta di disegni e appunti di lavoro, ma anche un diario di vita. Tra schizzi tecnici e progetti in divenire, si nascondono banalità quotidiane, to-do list e impegni personali. Andreas lo ammette: “Più sono impegnato, meno uso il mio sketchbook”. Un promemoria che ci ricorda l'importanza di coltivare la creatività e di dedicare tempo a noi stessi, altrimenti rischiamo di perderci nella routine.
| Designer | Azienda | Tipo di Sketchbook Preferito | Uso Principale |
|---|---|---|---|
| Andreas Christodoulou | House of Dré | PITH, MD Paper | Ispirazione, gestione progetti |
| Holly Vaughan | Vaughan Design & Development | Choosing Keeping | Scribbles, idee, concept |
| Philip Hooper | Sibyl Colefax & John Fowler | Classico Daler Rowney | Viaggi, analisi 3D |
| Andy Goodwin | Fettle | Qualsiasi | Risoluzione problemi |
| Lauren Geremia | Geremia Design | Qualsiasi | Terapia, esplorazione idee |
