Una casetta di hamptons trasformata: l'eleganza inaspettata di blue green works
Peter B. Staples, lighting designer di fama crescente, ha dimostrato di possedere un'abilità sorprendente al di là dell'illuminazione, trasformando una Casa di campagna degli Hamptons in un'oasi di stile e raffinatezza. Non una semplice ristrutturazione, ma una vera e propria metamorfosi che ha sorpreso perfino i proprietari, una giovane coppia di Manhattan in cerca di una fuga dalla città.
Un'isola di creatività tra storia e modernità
La dimora, risalente al XVIII secolo e successivamente ampliata in modo maldestro negli anni '90, si trovava a Springs, un angolo tranquillo degli Hamptons. La coppia, affascinata dal fascino costiero del luogo, aveva chiesto consiglio a Staples durante una vacanza, intuendo in lui un occhio attento e una sensibilità unica. Un FaceTime di cinque minuti è bastato a convincerli, e l'offerta fu fatta. Ma la realtà che Staples si trovò davanti dopo la chiusura dell'affare era ben diversa dalle aspettative: una cucina Ikea e un bagno Home Depot, un contrasto stridente con l'immagine romantica che si erano creati.
Staples, tuttavia, non si lasciò scoraggiare. La sua visione era chiara: fondere l'eleganza country degli Hamptons con il modernismo di Fire Island, creando un ambiente che fosse allo stesso tempo accogliente e sofisticato, capace di rispondere alle esigenze di un'ospitalità frequente e di adattarsi nel tempo. Un delicato equilibrio tra tradizione e innovazione, reso possibile da una riorganizzazione minuziosa degli spazi interni e da una profonda revisione degli arredi.

Dalla cucina al living: un'esplosione di materiali e texture
Il cuore della trasformazione è la cucina, dove Staples ha optato per un'isola in rovere affumicato, realizzata con l'aiuto del falegname locale Justin Allen di Shepard Co. “Volevo introdurre calore nello spazio, qualcosa che si evolvesse con il tempo, che acquisisse una patina unica con l'uso.” I piani di lavoro, anch'essi in rovere affumicato, promettono di diventare testimoni silenziosi della vita che scorre nella Casa. L'illuminazione, affidata a un pendente Atelier Vime, e una fotografia di Wolfgang Tillmans completano un ambiente intimo e raffinato.
Il living, invece, è un trionfo di tessuti pregiati provenienti da C&C Milano, Dedar e Pierre Frey, che rivestono divani su misura e poltrone ispirate a Gerrit Rietveld. Il risultato? Un'armonia di colori e texture che avvolge l'ospite in un abbraccio di comfort e stile. Oggetti vintage scovati in botteghe locali, come un cabinet in legno francese del XVIII secolo e un tavolino da cocktail di Roger Capron, aggiungono un tocco di autenticità e storia, creando un mix eclettico e affascinante.
La scelta di Staples non si limita agli arredi: anche l'arte gioca un ruolo fondamentale, con opere di Pacifico Silano, Tabboo! e una commissione di Julian Caridi che conferiscono alla Casa un'anima unica, un'impronta distintiva che riflette la passione dei proprietari per la fotografia gay.
Staples, pur non definendosi un interior designer, ha curato ogni dettaglio, dalla scelta della biancheria da letto all'argenteria, dimostrando una sensibilità artistica sorprendente. “È stato come un'opportunità per ampliare la mia formazione in design, un banco di prova reale e stimolante.”
Un progetto che, senza dubbio, aprirà nuove prospettive per Blue Green Works, dimostrando che la creatività non conosce confini e che la luce, in fondo, è solo una delle tante sfaccettature del design.
