Buckingham palace: svelati i segreti dell'ala est, un tesoro nascosto per un secolo
Per oltre un secolo, l'Ala Est di Buckingham Palace è rimasta avvolta nel mistero, un'area inaccessibile al pubblico e riservata agli occhi della famiglia reale e dei suoi stretti collaboratori. Ora, dopo un'imponente ristrutturazione di dieci anni e un investimento di 369 milioni di sterline, questo angolo di storia si apre finalmente al mondo, rivelando opulenza e dettagli sorprendenti.
Un'eredità vittoriana: la nascita dell'ala est
La storia dell'Ala Est affonda le radici nel regno di Regina Vittoria, che desiderava trasformare il palazzo, precedentemente inutilizzato, nella sua residenza principale. L'architetto Edward Blore fu incaricato della progettazione, finanziata con la vendita del Royal Pavilion di Brighton, la residenza estiva di Re Giorgio IV. E proprio da quest'ultima provennero molti degli elementi decorativi che conferiscono all'Ala Est il suo inconfondibile stile chinoiserie, un omaggio all'arte orientale che si fonde con l'opulenza regale.
Il Corredio Principale, punto di accesso all'Ala Est, si presenta come una vera e propria galleria d'arte, lunga ben 240 metri e rivestita di un sontuoso tappeto rosso. Qui, ritratti di Regina Vittoria e della sua famiglia, opere di maestri come Franz Xaver Winterhalter, Sir Thomas Lawrence e Thomas Gainsborough, raccontano storie di potere e prestigio.

Il salone giallo: un tripudio di chinoiserie
Ma è il Salone Giallo a rappresentare l'apice dello stile chinoiserie dell'Ala Est. Due imponenti pagode cinesi in porcellana, a nove livelli, dominano l'ambiente, affiancate da un camino in marmo e, ad esso, la Kylin Clock, un orologio francese ispirato all'arte asiatica, ornato da due leoni cinesi, noti anche come
