L'appartamento newyorkese di cullum: un trionfo di storia, ironia e stile
William Cullum, designer di fama crescente, ha trasformato il suo appartamento di Chelsea in un'esplosione di riferimenti storici e dettagli inaspettati. Non un semplice nido d'amore, ma un vero e proprio manifesto del suo approccio al design: un equilibrio audace tra passato e presente, verità e finzione.
Un omaggio al passato, con un pizzico di follia
La storia di Cullum è iniziata 15 anni fa, con una lettera indirizzata a Bunny Williams, leggenda del design americano. Un consiglio paterno, un'opportunità colta al volo e un apprendistato di 14 anni nello studio di Thomas Jayne, maestro della preservazione storica. Da lì, la capacità di Cullum di reinterpretare il passato con un tocco contemporaneo e giocoso.
L'appartamento, acquistato nel 2021, è stato immediatamente oggetto della sua creatività. Un edificio del 1938, progettato da Emery Roth, architetto di icone newyorkesi come il San Remo e il Beresford. La ricerca storica ha rivelato un dettaglio affascinante: l'originale offerta di acquisto prevedeva la possibilità di scegliere un appartamento con un murale. Cullum e il suo partner, Jeffery Rhodes, hanno deciso di riprendere questa idea, commissionando all'artista Jody Morlock un ingresso spettacolare, un tripudio di colori viola e figure scintillanti.
Ma non è solo una questione di ricostruzione storica. Morlock ha aggiunto un tocco personale, con animali dorati e verdi che richiamano le esperienze di Cullum e Rhodes: un alligatoro per le origini di Rhodes sulla costa del Golfo del Mississippi, un gatto in memoria del loro amato Bash, e un occhio protettivo, ricordo dei loro viaggi.
“Come non essere felici in un appartamento con un granchio con i tacchi a spillo?” si chiede Rhodes, con un sorriso.

Un salotto che sa di old new york, un bagno ispirato a diana ross
Il living, con la sua particolare forma incassata, ha subito un restyling che ne ha esaltato il fascino vintage. “Ci ha ricordato la casa di Auntie Mame, ma con un budget più contenuto”, racconta Cullum. Il bagno, invece, è un omaggio agli anni '70 e a Diana Ross, con piastrelle dorate ispirate a quelle che ornavano l'ingresso dell'edificio.
Ogni dettaglio racconta una storia, un ricordo, un'esperienza. Un arco moresco nasconde la lettiera di Leopold, il gatto della coppia. Un pianter da Pickfair Mansion, dimora di Elsie de Wolfe, e una lampada di Fred Leighton, completano una collezione eclettica e personale.
“Piccoli talismani di persone che consideriamo fonte di ispirazione”, spiega Cullum, sottolineando come ogni oggetto sia speciale, non solo individualmente, ma soprattutto per il significato che condivide con il suo partner.

Un'esplosione di creatività senza limiti
Anche lo spazio limitato dell'appartamento non ha frenato la creatività di Cullum. “Quando l'abbiamo comprato, abbiamo deciso di non farci limiti,” afferma Rhodes. E il risultato è sorprendente: un ambiente denso, ricco di dettagli, dove ogni angolo racconta una storia e ogni oggetto ha un significato.
Le opere di Beth Katleman, ceramista di Brooklyn e amica di Cullum, che definisce il suo approccio al design come “una miscela fresca e giocosa di storia e antichità”, aggiungono un tocco di originalità e ironia. Cullum riesce a bilanciare l’eleganza classica con un’audacia inaspettata, sfiorando il kitsch senza mai cedergli.
L'appartamento di Cullum e Rhodes non è solo una casa, ma un'opera d'arte vivente, un inno alla creatività e alla passione per il design. Una dimostrazione che, a volte, il passato può essere la chiave per un futuro più brillante e originale.
