Hermès londra: il nuovo tempio del lusso con attrezzi da giardino?

Il lusso si fa anche con una zappa? Hermès ha appena inaugurato la sua nuova Maison al numero 166 di New Bond Street a Londra, e se l'architettura, le opere d'arte e i dettagli di pregio sono all'altezza delle aspettative, l'oggetto che ha davvero catturato l'attenzione è un set di attrezzi da Giardinaggio, un'audace dichiarazione di stile.

Un'oasi di eleganza tra mosaici antichi e terrazze fiorite

Abbandonate le immagini stereotipate del giardiniere polveroso: Hermès propone una visione raffinata e inaspettata. Il set, creato per celebrare l'apertura della Maison, comprende una zappa, una forca e una zappa manuale, ognuna con manici in pelle avvolta e lavorazioni metalliche spazzolate. L'apron in denim rosso, impreziosito da dettagli in pelle Swift, completa l'ensemble, arricchito da una delicata illustrazione dell'artista Ren Tong. Chi avrebbe mai pensato di desiderare una zappa Hermès?

Ma la nuova Maison è molto più di un semplice negozio. Si tratta di un complesso architettonico di quasi 2.000 metri quadrati, frutto della fusione di sei edifici risalenti al XIX secolo fino ai giorni nostri. Pierre-Alexis Dumas, direttore artistico di Hermès, descrive il progetto come un tentativo di esprimere l'amore della maison per l'architettura e la cultura britannica, unendo il fascino della storia con l'estetica Hermès.

Il redesign, guidato dall'agenzia RDAI, ha saputo preservare dettagli originali, come frammenti di pavimentazione a mosaico riportati alla luce. L'edificio è un vero e proprio scrigno d'arte, con oltre 550 opere della Collezione Émile Hermès sparse in ogni ambiente. Un'imponente scultura equina realizzata dalla britannica Jessica Wetherly accoglie i visitatori nell'atrio, mentre le vetrine di New Bond Street presentano “The Rocabarn”, un immaginario salone di toelettatura per cavalli realizzato in crochet, maglia e ricamo dall'artista inglese Kate Jenkins.

Un viaggio tra moda, bellezza e la memoria di émile

Un viaggio tra moda, bellezza e la memoria di émile

Ogni piano della Maison racconta una storia diversa. Al piano superiore, la sala da ballo è dominata da intonaci minerali color polvere di riso e pannelli in legno, mentre al piano inferiore, l'universo maschile si distingue per pavimenti in quercia recuperata, tappeti geometrici e rivestimenti murali blu intenso realizzati in Lancashire con tecniche risalenti all'epoca vittoriana. Ma il vero gioiello è il quarto piano, dedicato alla Collezione Émile Hermès, una ricostruzione fedele dello studio privato del fondatore, con terrazze sul tetto che si aprono su giardini fioriti e un alveare brulicante di vita.

“Émile è morto negli anni '50, ma ho voluto che avesse ancora il suo ufficio qui”, racconta Dumas, citando le parole del nonno secondo cui Hermès è “il marchio francese più inglese che ci sia”. A Maison Bond Street, questa identità unica si esprime non solo nell'architettura e nell'arte, ma anche nei piccoli rituali quotidiani che animano gli spazi, perfino nell'atto di sradicare le erbacce, ora un gesto di raffinata eleganza.