Château miraval: la guerra del rosé tra brad pitt e angelina jolie si infuria
Il lusso, il vino pregiato e una storia d'amore finita in polvere: Château Miraval, la tenuta provenzale di Brad Pitt e Angelina Jolie, è al centro di una disputa legale che si trascina da anni, un vero e proprio campo di battaglia dove si scontrano accuse, documenti segreti e milioni di dollari. Un conflitto che va ben oltre una semplice questione di proprietà, rivelando retroscena inaspettati e ambizioni contrastanti.
Un patrimonio secolare tra filosofi e musicisti
Le origini di Château Miraval risalgono al XIII secolo, quando sorgeva un monastero immerso nel cuore della Provenza. Figure illustri come Sant'Agostino ne hanno visitato i luoghi, testimoniando la sua storia millenaria. Nel corso dei secoli, la tenuta ha cambiato molte mani, passando dalla nobiltà francese all'inventore Joseph-Louis Lambot, che realizzò una cantina sotterranea all'avanguardia. Negli anni '70, il pianista Jacques Loussier ne prese le redini, trasformando la residenza in un vibrante centro culturale, ospitando artisti del calibro di Pink Floyd e Sting. Dopo la vendita a Tom Bove nel 1992, la tenuta ha subito una profonda ristrutturazione e ha dato vita a un'ambiziosa attività vinicola biologica, con oltre 100 ettari di vigneti che producono un rosato di fama mondiale.

L'amore, il matrimonio e il rosé di successo
Nel 2008, Brad Pitt e Angelina Jolie si innamorarono di Château Miraval, affittandola con un'opzione di acquisto. La nascita dei gemelli Knox e Vivienne avvenne proprio nelle vicinanze, all'ospedale di Nizza. Nel 2013, la coppia acquistò una partecipazione di maggioranza nella società Quimicum, dando il via alla produzione del rinomato vino rosato Miraval, in collaborazione con la Famille Perrin. Il successo fu immediato: le prime 6.000 bottiglie si esaurirono in sole cinque ore, consacrando la tenuta come un simbolo di lusso e raffinatezza.

Il divorzio e l'inizio della battaglia legale
Ma l'idillio ebbe fine nel 2016, quando Angelina Jolie chiese il divorzio, segnando l'inizio di una lunga e aspra battaglia legale per la custodia dei figli e il controllo dei beni. La disputa per Château Miraval si trasformò in un vero e proprio conflitto internazionale, con cause intentate in California, Francia e Lussemburgo. Nel 2021, Jolie vendette la sua quota a Yuri Shefler, un oligarca russo, senza, a detta di Pitt, offrirgli la possibilità di acquistarla per primo. Da qui, l'escalation delle accuse reciproche.

Documenti segreti e sanzioni: l'ultima svolta
La vicenda si è recentemente infiammata con la richiesta di Pitt di ottenere 22 documenti relativi al caso, che Jolie si è rifiutata di consegnare, invocando il privilegio legale. Un giudice di Los Angeles ha recentemente respinto la richiesta di Jolie di sanzionare Pitt, ma ha lasciato aperta la possibilità di rivedere la decisione in futuro. La cifra che si contende è ingente: si parla di circa 164 milioni di dollari, una somma che rende la disputa ancora più accesa e complessa.
L'ultima sentenza di un tribunale lussemburghese, che ha assegnato una quota di azioni a un amministratore giudiziario, ha rafforzato la posizione di Pitt, che ora detiene il 50% della tenuta, mentre Shefler ne possiede il 40%. La data del processo decisivo rimane ancora da fissare, ma una cosa è certa: la
