Il dietro le quinte di 'il diavolo veste prada 2': un set in costruzione e un sogno dior
La realizzazione del sequel di 'Il Diavolo Veste Prada' ha riservato un colpo di scena inaspettato, trasformando il set in una vera e propria cantiere edile. Mentre Emily Charlton, interpretata da Emily Blunt, si trasferiva in Dior dopo aver lasciato Runway, la produzione del film si è trovata a dover girare all'interno del flagship store di lusso, proprio mentre questi veniva completato.
Un incontro imprevisto tra moda e lavoro
Immaginate la scena: attori, costumi impeccabili, luci da red carpet. e operai con il trapano. Questo è stato il quadro che Jess Gonchor, production designer, ha dovuto gestire. L'apertura del flagship Dior al 57° e Madison Avenue, progettato dal celebre Peter Marino, è stata ritardata a causa di un'inondazione all'inizio del 2025, costringendo la troupe a filmare le scene chiave mentre i lavori di finitura erano ancora in corso. “È stato divertente, ma anche un po’ stressante,” ha confessato Gonchor a ELLE Decor.
La fortuna, o meglio, il prestigio del franchise 'Il Diavolo Veste Prada', ha giocato un ruolo fondamentale. Dior ha collaborato attivamente con la produzione fin dalle prime fasi dello sviluppo, concedendo l'accesso al negozio nonostante le condizioni non ottimali. Come ha sottolineato Gonchor, “Il nome del film e il suo prestigio hanno aperto molte porte.”

Tra miniature e grandi scalinate: un omaggio a parigi
Le riprese si sono concentrate sulla monumentale scalinata, ornata dalla Diorama, un'installazione mozzafiato composta da circa 500 miniature di scarpe, borse, profumi e cappelli, disposte in un gradiente di colore che richiama l'esposizione de La Galerie Dior a Parigi. La troupe ha immortalato la scalinata e il piano dedicato alla merce, ma l'ambiente interno dell'incontro tra Andy, Miranda ed Emily è stato ricostruito in un set cinematografico.
Il flagship Dior, descritto da Marino come una
