Parigi: l'art déco rivive, cartier nega l'ultima parola

Il Musée des Arts Décoratifs di Parigi ospita un'esibizione straordinaria dedicata all'Art Déco, un'occasione unica per immergersi in un'epoca d'oro del design. Ma c'è un dettaglio che sfugge spesso: Cartier non si è limitata a interpretare lo stile, lo ha plasmato, e questa mostra lo celebra con un'eleganza discreta.

Un secolo di design, tra ruhlmann e cartier

Un secolo di design, tra ruhlmann e cartier

Fino al 26 aprile, più di mille gioielli, oggetti e mobili raccontano la storia della fiera del 1925, l'evento che consacrò l'Art Déco. Opere di Jacques-Emile Ruhlmann, Eileen Gray e Jean-Michel Frank dialogano con creazioni Cartier, testimonianza di un'influenza reciproca che va oltre la semplice ispirazione. Una statua di pantera, testimone dell'esposizione del 1925, accoglie i visitatori all'ingresso della sezione dedicata al marchio francese, sebbene non vi siano gioielli con questo motivo in mostra.

La pantera, simbolo iconico di Cartier, ha una storia che si snoda attraverso decenni. Sebbene un felino fosse già presente su un orologio nel 1914, fu solo nel 1948, su commissione del Duca di Windsor per sua moglie Wallis, che la pantera prese forma tridimensionale: una spilla in oro, onice e smeraldi. Da allora, il felino ha adornato innumerevoli creazioni, declinato in infinite forme e pietre preziose. Ma la vera novità è la collezione Panthère Graphique, che reinterpreta le linee e i volumi dell'architettura della Torre Eiffel.

La Torre Eiffel, ovviamente, è anteriore all'Art Déco, ma la sua presenza sullo sfondo del museo evoca un'immagine potente, un'ambizione architettonica e artistica che riecheggia lo spirito dell'epoca. Stellene Volandes, editor-in-chief di Elle Decor e autrice di