Carlo iii, la svolta: niente più cavallo, si cambia tradizione

Un cambio di programma che sorprende, ma che tiene conto delle priorità: il Re Carlo III rinuncerà, per la terza volta, alla monta a cavallo durante il Trooping the Colour del 2026. Una decisione che, di fatto, segna la fine di una consuetudine secolare, risalente al 1748, e che testimonia come la salute del sovrano prevalga sulle rigide decorazioni del protocollo reale.

Un’abitudine che affonda le radici nella storia

Tradizionalmente, il Re guida la parata da Buckingham Palace a Horse Guards Parade a cavallo, un gesto simbolico che incarna la continuità dinastica e la forza della monarchia. Ma, come riporta The Times, l'età e le condizioni di salute di Carlo III, impegnato in un percorso di cura per un cancro diagnosticato all'inizio del 2024, lo hanno portato a rinunciare nuovamente a questo onore. Un cambio di programma già avvenuto l'anno scorso, quando il Re e la Regina Camilla hanno optato per il comfort della carrozza.

Ma perché questa rottura con il passato? La risposta è chiara: la priorità è il benessere del sovrano. Come ricorda la Storia, anche la Regina Elisabetta II aveva smesso di cavalcare nel 1986, dopo il ritiro del suo cavallo Burmere. Un precedente che, in questo caso, si rivela particolarmente significativo.

La scottish state coach: un simbolo di storia e regalità

La scottish state coach: un simbolo di storia e regalità

Al posto del cavallo, il Re e la Regina Camilla saranno trasportati a bordo della Scottish State Coach, un'elegante vettura dal passato illustre. Originariamente commissionata nel 1830 dal Principe Adolfo, duca di Cambridge – fratello di Re Guglielmo IV e nonno della futura Regina Mary – la carrozza fu concepita come un'elegante “town coach” con ampie vetrate. Nel corso degli anni, ha subito diverse trasformazioni, diventando un semi-landau, una carrozza aperta con sedili fronteggiati, e infine ritornando alla sua forma originale, con grandi vetrate e un tetto trasparente che permette una vista eccezionale dell'interno.

A differenza delle altre carrozze reali, che recano lo stemma reale inglese e l'emblema dell'Ordine della Garter, la Scottish State Coach è impreziosita dallo stemma reale scozzese e dall'emblema dell'Ordine del Thistle, un omaggio alle sue origini. La carrozza ha fatto la sua comparsa pubblica nel 1969, durante l'apertura dell'Assemblea Generale della Chiesa di Scozia a Edimburgo, e ha saputo conquistare il favore di coachman Natalie Ozanne, che la definì