Mount vernon: i segreti svelati della casa di washington

Una casa, una Storia, un'eredità da preservare. A Mount Vernon, la tenuta in Virginia che fu dimora di George e Martha Washington, i restauratori sono impegnati in una missione continua: decifrare i segreti del passato per restituire alla luce il volto originale di un'icona americana. Un lavoro certosino, fatto di scoperte inaspettate e scelte audaci, che ci permette, in vista del 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza, di ammirare gli interni della residenza principale come mai prima d'ora.

Un'impresa titanica: ripristinare il 1799

Adam T. Erby, direttore esecutivo per la preservazione storica e le collezioni di Mount Vernon, spiega che il processo è incessante: “Si tratta di scoprire e capire come ogni stanza del palazzo appariva nel 1799, e di restaurarla al meglio delle nostre possibilità. Nuovi dettagli emergono costantemente.” Il 1799 è stato scelto come anno di riferimento, l'anno della morte di George Washington, un uomo, come sottolinea Erby, “un incredibile archivista”. Dopo la scomparsa di Martha nel 1802, il contenuto della casa fu venduto, disperdendosi in lungo e in largo. Da allora, il recupero della memoria è diventato una priorità.

Il progetto di restauro più importante dagli anni '80 è iniziato nel 2019 e, nonostante sia in corso, le sale del piano terra e del primo piano sono già aperte al pubblico. Un investimento di 40 milioni di dollari per riportare Mount Vernon al suo antico splendore.

Un ritrovamento sorprendente: il salotto di washington e i suoi colori nascosti

Un ritrovamento sorprendente: il salotto di washington e i suoi colori nascosti

Tra le scoperte più significative, la rinascita del salotto di Washington, dove il generale riceveva ospiti illustri come il Marchese de Lafayette e Thomas Jefferson. L'aspetto del salotto ha subito una trasformazione radicale: le pareti, che un tempo erano di un tenue azzurro, ora sfoggiano un cremoso tono “pietra”. Un cambiamento sorprendente, reso possibile dai progressi tecnologici nel campo dell'analisi della pittura. “L'ultima volta che le stanze furono restaurate era negli anni '80, un'epoca diversa. Si usavano le migliori prove disponibili all'epoca, ma da allora sono stati scoperti molti documenti e sono emerse tecniche scientifiche più avanzate che ci mostrano come apparivano gli interni,” spiega Erby.

L'analisi ha rivelato che quello che sembrava un unico strato di pittura era in realtà composto da tre o quattro strati diversi. Questa meticolosa indagine ha svelato un'inaspettata complessità cromatica, restituendo alla luce tonalità dimenticate.

Seta, velluto e un mistero tra le pareti

Seta, velluto e un mistero tra le pareti

Anche l'arredamento ha subito un restauro accurato. Washington, a quanto pare, era un vero intenditore di tessuti, come dimostrano i sontuosi rivestimenti utilizzati nella camera da letto. Utilizzando un dipinto del 1835 di John Gadsby Chapman, i curatori hanno ricostruito l'aspetto originale del letto in mogano, ornato da tessuti coordinati: dimity bianco a coste, una stoffa di moda tra gli anni '90 del 1700 e gli anni '20 dell'800. Brunschwig & Fils ha riprodotto fedelmente i tessuti originali, donando alla stanza un'atmosfera di raffinata eleganza.

Ma la scoperta più enigmatica riguarda una forchetta ritrovata conficcata tra le pareti del guardaroba di Martha Washington. “C'era una forchetta, con un manico d'avorio macchiato di verde. Non sappiamo come sia finita lì,” ammette Erby, aggiungendo che parte della posateria era conservata in un armadio al secondo piano. Un dettaglio bizzarro che aggiunge un pizzico di mistero alla Storia di Mount Vernon, un enigma che forse non troverà mai una soluzione definitiva. Ma è proprio questa combinazione di Storia, arte e mistero a rendere Mount Vernon un luogo unico al mondo, un vero e proprio scrigno del passato americano.